martedì 9 aprile 2013

Here comes the sun

Domenica mattina.
Mia mamma mi piomba in camera.
"LiLLy, LiLLy!"
Aveva uno sguardo incredulo, sembrava impazzita.
"LiLLy, svegliati, alzati, muoviti. C'è il sole! Fa caldo!"
E lì mi accorgo che la camera è inondata di luce. LUCE DEL SOLE.
Mi butto giù dal letto con le gambe ancora addormentate. Cado come una pera. Mi rialzo e mi infilo in doccia.
Tempo zero e sono già in costume, pantaloncini, canotta e infradito.

Pronta per la spiaggia, esco in veranda e, porca troia, di sole ghe n'è minga. Sparito.
Fa ancora abbastanza caldo però.
Acchiappo una felpa e sostituisco le infradito con un paio di ballerine.
Esco ancora in veranda e, sticazzi, fa un freddo boia.
Rientro. Mi infilo i pantaloni pesanti, metto via le ballerine e prendo gli stivali.
Ritorno in veranda e sto abbastanza bene. Metto il naso fuori casa e sembra di essere da qualche parte in Islanda. O in Groenlandia forse.

Con una tristezza infinita rientro nuovamente. Metto il cappotto.
"Non dimenticarti la sciarpa che poi ti viene mal di gola!"
Saggia madre, credo che mi abbia evitato una broncopolmonite.

Arrivo in spiaggia e dopo dieci minuti che cammino rimpiango di non esseremi portata i guanti.
Non so, forse questa foto rende l'idea


Ma 'sta minchia di primavera quando cazzo arriva?


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