Lo vedete questo?
Si chiama Skype e l'ho creato io.
Io sono la sua mamma.
Trattasi nello specifico di un panino ai semi di zucca con wusterl, verdure grigliate, gorgonzola e salsa rosa.
Mi ricorda tanto il mio pc quando sono su Skype e c'è qualcuno dall'altra parte che mi sorride.
Solo a vederlo mi riempie di gioia, pace, affetto e serenità.
Perdonate la foto non riuscita molto bene, d'altra parte non avevo molto tempo per star lì a controllare le luci e a scegliere l'inquadratura giusta, io Skype me lo volevo magnare in fretta.
L'ho creato una notte, quando, appena tornata dal lavoro, sono stata colta da un violentissimo attacco di fame. Cosa che mi succede abbastanza spesso.
Una volta mi sono fiondata in cucina e ho azzannato una crostata alla marmellata con la stessa violenza di un leone che s'avventa sulla povera gazzella. Due fette abbondanti e mezzo dopo, ho addocchiato una bottiglia di vino. Mi ci sono attaccata a canna. Peccato solo che contenesse olio d'oliva. Ma questa è un'altra -triste- storia
Il problema è quello. La fame.
C'ho fame sempre, comunque e ovunque. In tutti i luoghi, in tutti i modi, in tutti i laghi (cit.).
Adesso per lo meno al lavoro mi faccio un mazzo quadrato e brucio tantissimo.
Ma prima?
Prima come cazzo facevo a bruciare a a smaltire tutte le schifezze che inghiottivo?
Tra cui tiramisù, piadine e pasta a quintalate, biscotti al burro con sopra il burro d'arachidi, insaccati d'ogni tipo, cioccolato, cioccolato e ancora cioccolato. Gelati, semifreddi, mousse. Brioches. Cappuccini. Donuts e muffin e cup cakes.
E che schifo.
E qui, miei cari amici, il problema non è la linea. Qui è la salute che va bellamente a farsi fottere.
Perché Skype, la fettazza di tiramisu da due etti o la piadina con grana, funghi crudi, speck, fontina, mozzarella e olio tartufato (l'avete mai provata? No? E allora cosa campate a fare?) per me non sono piacevoli eccezioni. Sono la regola.
Ecco, l'avete visto bene Skype? Sì? Allora salutatelo perché LiLLy ha deciso di diventare una persona diversa. LiLLy ha deciso di prendersi molta più cura di sé e lo fa partendo dall'alimentazione.
Che gli strappi alla regola, rimangano felici strappi alla regola.
Adesso gli alimenti principali dei miei pasti sono verdura, frutta fresca, frutta secca e legumi.
Magari, escludendo i lieviti, riesco ad eliminare anche l'annoso problema della pitiriasi versicolor, che, ogni due/tre mesi mi riempie di macchie bianche collo e schiena. E poi vallo a spiegare che sì è un fungo, ma no, non si attacca e no, non dipende dalla scarsa igiene personale. I primi appuntamenti con la pitiriasi versicolor possono tramutarsi in film horror-splatter nel giro di una bevuta.
I lavori sono in corso.
A breve lancerò il promo su youtube in cui potrete avere qualche brillante anticipo della LiLLy 2.0. La versione beta è già disponibile, se volete collaborare con la risoluzione di eventuali bug ve ne sarei grata.